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Associazione per i diritti dei disabili e delle persone non autosufficienti

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I diritti del malato




Petizione




VOTO DOMICILIARE




Cosa fanno i politici?





PETIZIONE PER LA CONCESSIONE DI UN TRATTAMENTO ECONOMICO ADEGUATO PER MALATI, DA PARTE DELLA SANITA’ PUBBLICA

Io sottoscritto dichiaro di aderire alla petizione per la concessione di un trattamento economico adeguato per i malati da parte della sanità pubblica.

Nome Cognome
Data di nascita
Indirizzo di residenza
CAP         Citta                                              Prov
E-mail

L’Associazione ADINA la informa che il trattamento dei suoi dati personali avviene in osservanza di quanto disciplinato dalla nuova normativa sulla Privacy
(D.Lgs. 30 giugno 2003 n°196 del nuovo codice).“ai sensi della nuova normativa sulla Privacy (D.Lgs. 30 giugno 2003 n°196 del nuovo codice), autorizzo l’Associazione ADINA ad utilizzare i miei dati esclusivamente per la sottoscrizione della petizione.

SI                                              NO

 

COSA FANNO I POLITICI PER I MALATI?

L'associazione ADINA è apolitica e apartitica, e ha come unico obiettivo l'interesse dei malati. Di seguito, si riportano gli interventi in sede istituzionale, i comunicati, le dichiarazioni, etc., dei politici, indipendentemente dalla loro appartenenza, a favore dei malati di Sclerosi Amiotrofica Laterale e delle altre patologie neurologiche gravi:

* Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA Il caso di Cesare Scoccimarro, malato di SLA

Porcari(Ds): serve un fondo apposito per la non autosufficienza

Abbiamo avuto modo di incontrare ieri in commissione Sanità del Consiglio regionale la signora Stefania Bastianello Scoccimarro, che a nome di ADINA, l’associazione per i diritti delle persone non autosufficienti, ha spiegato quanto sia difficile riuscire a mantenere in ambito familiare le persone come suo marito, Cesare Scoccimarro, colpite da una malattia tanto invalidante come la sclerosi laterale amiotrofica. Sono qualche decina in Lombardia le persone nella stessa condizione e con qualche milione di euro su un bilancio annuale di 14 miliardi si potrebbe intervenire per garantire loro di vivere dignitosamente nell’ambito dell’ambiente più idoneo, cioè la loro famiglia. Il tema è quello della non autosufficienza, dei diritti negati pur se riconosciuti costituzionalmente. È urgente per questi casi, per le persone in coma e in generale per chi non è autosufficiente, istituire un fondo che permetta alle famiglie di accedere a risorse che permettano di affrontare la malattia dei propri congiunti senza dare fondo ai propri risparmi, fatalmente destinati ad esaurire rapidamente. Come testimonia la signora Bastianello Scoccimarro, i voucher, come unico strumento messo a disposizione dalle ASL per casi come questo, sono insufficienti e inadeguati sia dal punto di vista economico che quantitativo.

Carlo PORCARI, Consigliere regionale Ds

Milano, 10 marzo 2006